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Presepe e non solo … tra arte e passione collocato stabilmente nei locali inferiori della Chiesa di San Pio da Pietrelcina a Castel del Piano (PG) sarà nuovamente visibile per le festività natalizie 2020!

Abbiamo deciso di riaprire il presepe nonostante il difficile momento perché il nostro fine è non solo quello della tradizione del presepio, ma soprattutto quello di poter dare, come abbiamo fatto negli anni precedenti, grazie alle offerte dei visitatori, un aiuto concreto a chi ne ha veramente bisogno e soprattutto oggi che ci sono tante famiglie in difficoltà. Quest’anno perciò il ricavato delle offerte verrà devoluto in beneficenza in buoni alimentari.

Abbiamo inoltre chiesto alle autorità competenti la possibilità di poter aprire il presepe in queste festività natalizie in totale sicurezza con il numero massimo di 4 persone in turni separati ogni 30 minuti nel locale di circa 80 mq, in modo da non creare assembramento e di preservare i visitatori da eventuale contagio da virus. Abbiamo inoltre creato un percorso con 2 accessi, uno per l’ingresso e l’altro per l’uscita così da non fare incontrare le persone che visitano il presepe oltre ad arieggiare i locali con un aspiratore sempre in funzione.

Per prenotare la tua visita al presepe, o se vuoi prenotarti fin da adesso per i futuri corsi che stiamo programmando per la fine della pandemia puoi contattarci al numero di cellulare di Mauro 3394490494 anche su WhatsApp o per email a: presepeenonsolo@gmail.com

Speriamo che la tradizione del presepe continui sempre…  

Buone feste!

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Puoi scriverci alla nostra e-mail: presepeenonsolo@gmail.com

 

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Il primo presepe della storia a Greccio

Il primo presepe della storia è stato realizzato in Italia a Greccio in provincia di Rieti.
San Francesco d’Assisi arriva in questo piccolo borgo nel 1209 e va ad abitare come eremita sul Monte Lacerone a qualche chilometro dal castello della città.
Il castellano di Greccio, Giovanni Velita, diventò ben presto suo amico sincero e gli chiese di venire ad abitare in città così tutti gli abitanti avrebbero potuto ascoltare le sue prediche.
La leggenda narra che per scegliere il luogo della sua nuova dimora San Francesco si affidò ad un bambino di quattro anni al quale venne fatto lanciare un tizzone di fuoco che cadde in una località piena di grotte.
Fu proprio in una di queste grotte che venne poi rappresentata la natività.
Il desiderio di rievocare la nascita di Gesù viene a Francesco durante un viaggio in Palestina.
Nell’autunno del 1223 si reca a Roma da papa Onorio III e gli chiede il permesso di poterla realizzare. Ottenutolo San Francesco torna a Greccio che gli “ricordava Betlemme” e disse a Giovanni Velita: “Voglio celebrare teco la notte di Natale. Scegli una grotta dove farai costruire una mangiatoia ed ivi condurrai un bove ed un asinello, e cercherai di riprodurre, per quanto è possibile la grotta di Betlemme! Questo è il mio desiderio, perché voglio vedere, almeno una volta, con i miei occhi, la nascita del Divino infante”.
Nella notte del 24 dicembre 1223, viene rappresentata la nascita di Gesù Bambino.
Nella grotta c’erano il bue e l’asinello. Nessuno dei presenti prese il ruolo di Giuseppe e Maria, perché Francesco non voleva si facesse “spettacolo” della nascita di Gesù.
Solo successivamente nei presepi del mondo sono stati aggiunti gli altri personaggi.
Tommaso da Celano, biografo di San Francesco che ci ha lasciato la testimonianza di questo evento, scrisse che uno dei presenti vide il bambinello di terracotta prendere vita.
Da questi momenti trae origine il tradizionale presepio, poi tramandato e esportato in tutto il mondo.
A Greccio, ogni anno, in ricordo di questo evento, nel presepe vivente si rievocano i momenti che hanno ispirato San Francesco a realizzare la natività di Gesù.

L’ultima opera di Mauro Barbetti in fase di completamento è il presepe di Greccio. (Foto sotto)

Dove siamo

Presepe e non solo… tra arte e passione è collocato stabilmente nei locali inferiori della chiesa San Pio da Pietrelcina a Perugia in Strada Castel del Piano – Pila, 15, 06132 Perugia Umbria, Italia. (vedi mappa in basso)

NEL PERIODO NATALIZIO SARÀ APERTO PER LE VISITE IL 28,29,30 DICEMBRE 2020 E 4 GENNAIO 2021 SOLO SU PRENOTAZIONE PER PICCOLI GRUPPI FAMILIARI nel rispetto delle norme indicate nel DPCM del 18 dicembre 2020 

Il presepe è accessibile facilmente da tutto il pubblico ed è predisposto anche per chi ha disabilità gravi con uso di carrozzina.

L’ingresso è gratuito (4 persone per volta), ma è possibile fare una offerta che verrà devoluta in beneficenza.

Per i gruppi è possibile vederlo tutto l’anno previo appuntamento ai seguenti numeri di telefono: Mauro 3394490494, Massimo 3478022361. 

Per informazioni scriveteci alla nostra e-mail: presepeenonsolo@gmail.com