Il primo presepe della storia a Greccio

Il primo presepe della storia è stato realizzato in Italia a Greccio in provincia di Rieti.
San Francesco d’Assisi arriva in questo piccolo borgo nel 1209 e va ad abitare come eremita sul Monte Lacerone a qualche chilometro dal castello della città.
Il castellano di Greccio, Giovanni Velita, diventò ben presto suo amico sincero e gli chiese di venire ad abitare in città così tutti gli abitanti avrebbero potuto ascoltare le sue prediche.
La leggenda narra che per scegliere il luogo della sua nuova dimora San Francesco si affidò ad un bambino di quattro anni al quale venne fatto lanciare un tizzone di fuoco che cadde in una località piena di grotte.
Fu proprio in una di queste grotte che venne poi rappresentata la natività.
Il desiderio di rievocare la nascita di Gesù viene a Francesco durante un viaggio in Palestina.
Nell’autunno del 1223 si reca a Roma da papa Onorio III e gli chiede il permesso di poterla realizzare. Ottenutolo San Francesco torna a Greccio che gli “ricordava Betlemme” e disse a Giovanni Velita: “Voglio celebrare teco la notte di Natale. Scegli una grotta dove farai costruire una mangiatoia ed ivi condurrai un bove ed un asinello, e cercherai di riprodurre, per quanto è possibile la grotta di Betlemme! Questo è il mio desiderio, perché voglio vedere, almeno una volta, con i miei occhi, la nascita del Divino infante”.
Nella notte del 24 dicembre 1223, viene rappresentata la nascita di Gesù Bambino.
Nella grotta c’erano il bue e l’asinello. Nessuno dei presenti prese il ruolo di Giuseppe e Maria, perché Francesco non voleva si facesse “spettacolo” della nascita di Gesù.
Solo successivamente nei presepi del mondo sono stati aggiunti gli altri personaggi.
Tommaso da Celano, biografo di San Francesco che ci ha lasciato la testimonianza di questo evento, scrisse che uno dei presenti vide il bambinello di terracotta prendere vita.
Da questi momenti trae origine il tradizionale presepio, poi tramandato e esportato in tutto il mondo.
A Greccio, ogni anno, in ricordo di questo evento, nel presepe vivente si rievocano i momenti che hanno ispirato San Francesco a realizzare la natività di Gesù.

L’ultima opera di Mauro Barbetti in fase di completamento è il presepe di Greccio. (Foto sotto)